Il Matese presenta notevoli fenomeni di carsismo: valli chiuse, polje (grandi bacini con fondo pianeggiante), doline, inghiottitoi e grotte caratterizzano buona parte del territorio.
Nei pressi della Sella del Perrone (1.257 metri slm, al confine tra Campania e Molise) si aprono cavità di grande interesse: l’abisso Cul di Bove, che tocca i 913 metri di profondità, e il Pozzo della Neve, che con i suoi 1.048 metri è il più profondo dell’Italia centro meridionale e il sedicesimo in Italia.
La grotta più accessibile, in cui Campo Base Matese organizza visite guidate, è quella di Campo Braca, situata nell’omonimo pianoro, profonda circa 150 metri ed estesa per quasi 3 km. Ampie sale si alternano a cunicoli, pozzi, laghetti, stalattiti, stalagmiti, colonne di calcite che assumono le forme più svariate. È possibile visitare inoltre la grotta Concone delle Rose, l’Inghiottitoio di Campo Rotondo, la Risorgenza di Capo Quirino, la Risorgenza Janara, l’Inghiottitoio fossile dell’Acquaspuzzata. Un altro percorso interessante riguarda le grotte utilizzate dall'uomo, ad esempio la Grotta dei Briganti sotto la cima del Monte Monaco di Gioia (1.332 metri slm) o le grotte dedicate al culto di San Michele Arcangelo